Introduzione

In Trentino il romanico si presenta in modo leggermente diverso rispetto ad altri territori italiani, soprattutto sotto due aspetti.

Il primo è quello temporale. La lontananza dal Mediterraneo e dai fulcri del rinascimento, ha fatto in modo che il romanico rimanesse lo stile più adottato fino al 1400, secolo in cui inizia la diffusione del gotico contemporaneamente all’inizio del rinascimento. Ne è un esempio la chiesa di San Vigilio a Pez, in cui gli stupendi affreschi bizantineggianti dalle forme puramente romaniche (sia nell’estetica sia nella semplicità) risalgono in realtà al ‘300 epoca in cui altrove stava raggiungendo piena diffusione il gotico. In realtà è difficile trovare un passaggio netto, visto che la famiglia Baschenis (tra i massimi esponenti del rinascimento trentino) nel XV secolo si sono trovati ad affrescare sia chiese romaniche, sia chiese gotiche. Motivo per cui si trovano situazioni differenti di epoca contemporanea: ad esempio a Segonzone (SS. Filippo e Giacomo) troviamo affreschi di stampo romanico su un abside romanica, mentre a Pinzolo l’abside di S.Vigilio assume forme completamente gotiche, così come a Flavon. La testimonianza di questo passaggio non immediato è il Duomo di Bolzano, la cui costruzione (nelle forme odierne) fu iniziata nel ‘200 con l’intento di creare una cattedrale romanica (risalgono a questo periodo i grandi pilastri); poi, con l’arrivo del gotico tedesco e delle chiese a sala, nel’400 sulla medesima pianta anziché proseguire la costruzione romanica si optò per una struttura a sala che mantiene le originali tre navate ma viene interpretata in stile gotico. La struttura fu finita soltanto nel ‘500.

Il secondo riguarda le forme in cui si è espresso. Di solito l’immagine comune che abbiamo del romanico sono grandi chiese a tre navate dai capitelli finemente scolpiti con rappresentazione di vario genere. Però il barocco ha cancellato gran parte delle basiliche e, fatta eccezione per qualche sito (Duomo di Trento, San Lorenzo a Trento, San Giovanni in Mustair, Duomo di San Candido), il romanico è riscontrabile più facilmente in piccoli edifici caratterizzati da campanili, decorati ad archetti pensili e bifore, e/o bellissimi affreschi absidali. L’affresco è sicuramente la massima espressione artistica, dall’epoca longobarda fino a quella rinascimentale, in Trentino-Alto Adige.

Per questi motivi i siti sono stati suddivisi per categorie o periodi, in modo da poter separare il romanico sia dal pre-romanico, sia dal post-romanico. In più c’è una categoria “Speciali” per i siti che hanno subito trasformazioni in tutti i periodi storici e artistici mantenendo piccole tracce romaniche, oppure i siti in cui l’aspetto romanico è presente, ma di epoca posteriore rispetto al Medioevo (rinascimento,barocco).

Annunci